Fanghi industriali: un trattamento avanzato può ridurre i costi e migliorare l’impatto ambientale.
Chi fa produzione industriale lo sa bene: gestire correttamente lo smaltimenti dei rifiuti industriali, in particolare delle acque reflue, è fondamentale, ma anche costoso e complesso. Il trattamento dei fanghi derivanti dai processi di depurazione è un’attività che richiede un’alta competenza e che, effettuata con tecnologie avanzate può offrire rilevanti vantaggi.
Infatti, la gestione dei residui liquido-fangosi rappresenta spesso una vera sfida a livello operativo ed economico: il volume è spesso ingente, il trasporto e lo smaltimento richiedono attenzione e la gestione inefficiente può comportare rischi ambientali e legali.
Per tutti questi motivi, affidarsi a un partner di riferimento nel trattamento dei fanghi reflui, come Stucchi Servizi Ecologici, non significa solo esplicare un obbligo normativo: significa trasformare un costo inevitabile in un processo virtuoso. La nostra azienda, infatti, grazie a tecnologie avanzate e a una gestione integrata della filiera, opera riducendo i volumi, contenendo i costi, migliorando l’efficienza energetica e perseguendo prospettive di valorizzazione dei sottoprodotti.
In questo articolo, esploreremo le fasi principali del trattamento dei fanghi industriali, le tecnologie più innovative e i vantaggi concreti per le aziende che scelgono di affidarsi al nostro servizio.
I fanghi reflui: tipologie e caratteristiche.
I processi di depurazione delle acque industriali portano alla produzione di fanghi. La composizione chimica e biologica di questi sottoprodotti determina la loro destinazione finale: smaltimento in discarica, termovalorizzazione, utilizzo agricolo o ulteriori trattamenti.
Possiamo distinguere due principali tipologie:
- fango biologico: deriva dall’attività dei batteri che degradano il refluo per via biologica. È costituito prevalentemente da biomassa batterica aggregata in fiocchi, da una componente inerte adsorbita e dall’acqua legata alla struttura cellulare. Il trattamento di questa tipologia di fanghi richiede una specifica attenzione rivolta a ottimizzare il recupero di acqua e ridurre i costi di smaltimento.
- fango chimico-fisico: tipico dei reflui poco biodegradabili, si ottiene addizionando reagenti specifici (idrossidi metallici, latte di calce, polielettroliti) che favoriscono la precipitazione degli inquinanti sotto forma di fiocchi. Questo processo immobilizza i contaminanti e riduce la pericolosità del fango, preparandolo alla fase successiva di disidratazione.
Oltre alla classificazione tecnica, è interessante notare come i fanghi contengano risorse preziose: componenti organiche e biomassa che, in alcune applicazioni, possono essere trasformate in biomateriali industriali. Questa prospettiva evidenzia come il fango non sia solo uno scarto, ma potenzialmente un sottoprodotto con un suo valore.
I processi di ispessimento e disidratazione.
Per ridurre il volume e aumentare la concentrazione dei solidi nei fanghi, vengono solitamente utilizzati processi industriali suddivisi in due fasi:
- ispessimento statico: il fango viene lasciato decantare in serbatoi con fondo conico. Per gravità, l’acqua separata risale in superficie e viene ricondotta all’impianto, mentre il fango più denso si deposita sul fondo. Questo processo iniziale consente una riduzione significativa del volume senza consumo di energia;
- disidratazione meccanica: il fango ispessito viene trattato con macchinari che comprimono la massa fangosa, forzando l’uscita dell’acqua. Questo processo può raggiungere valori di secco fino al 40%, trasformando il fango in un solido “palabile” pronto per il trasporto e lo smaltimento finale.
I vantaggi concreti per le aziende, ottenuti attraverso queste lavorazioni, sono facilmente individuabili: minore volume significa meno trasporti, riduzione dei costi di smaltimento e una gestione più semplice e sicura dei rifiuti. Inoltre, un fango disidratato correttamente riduce il rischio di fuoriuscite e complicazioni durante il trasporto, migliorando la continuità operativa.
Tecnologie di trattamento avanzato.
Stucchi Servizi Ecologici dispone di quattro linee dedicate, che applicano tecnologie differenti:
> Filtropressa: una macchina a ciclo discontinuo composta da una serie di piastre e tele filtranti. Una volta caricata con il fango liquido, un sistema oleodinamico comprime il pacco piastre ad alta pressione, forzando l’uscita dell’acqua. Al termine del ciclo, le piastre si aprono rilasciando nel container sottostante il fango sotto forma di pannelli solidi, pronti per lo smaltimento. La filtropressa è particolarmente efficace per fanghi ad alta densità, anche se richiede molta energia e una manutenzione attenta.
> Centrifuga (Decanter): un macchinario che sfrutta la forza centrifuga generata dall’alta velocità di rotazione (2.000/3.000 giri/min) per separare la frazione solida da quella liquida. La frazione solida, più pesante, viene spinta verso l’esterno e convogliata da una coclea interna, mentre l’acqua viene scaricata per gravità. La centrifuga è veloce e adatta a volumi medio-grandi, pur comportando consumi energetici più elevati rispetto alle presse a vite.
> Presse a vite Huber Q-PRESS (due unità): in queste macchine la separazione solido-liquido avviene in modo lento, per mezzo della compressione del fango contro le pareti della coclea, che è favorita dalla particolare geometria conica della coclea, che riduce mano a mano lo spazio tra le spirali della vite. Si tratta della tecnologia più efficiente dal punto di vista energetico, grazie alla bassa velocità di rotazione e alla ridotta potenza installata necessaria rispetto a centrifughe e filtropresse.
L’utilizzo di tecnologie di questo tipo produce diversi vantaggi pratici per le aziende, tra cui:
- risparmio energetico e riduzione dei costi operativi;
- fango più gestibile, con minori problemi logistici;
- continuità del processo e minor rischio di fermo impianto;
- potenziale per valorizzare i fanghi in futuro (economia circolare).
Impatto economico e ambientale per le aziende.
Un trattamento avanzato dei fanghi non è solo una questione di operatività tecnica: è strategia aziendale. Se consideriamo che lo smaltimento dei fanghi può incidere fino al 50% dei costi operativi di un impianto, per ottimizzarlo è necessaria una gestione oculata dei reagenti (nel caso del chimico-fisico) e, soprattutto, una rimozione efficace dell’acqua, che nelle fasi iniziali costituisce circa il 97% della massa totale.
L’adozione di tecniche e macchinari efficienti comporta:
- minor consumo di reagenti chimici, riducendo costi e impatto ambientale;
- riduzione delle emissioni e dei rischi di contaminazione;
- maggiore prevedibilità dei costi, grazie alla stabilità dei processi.
Inoltre, l’attenzione alla disidratazione e all’ispessimento consente di considerare i fanghi come sottoprodotto da valorizzare, non solo da smaltire. Le innovazioni emergenti, come la trasformazione in biomateriali industriali, offrono prospettive interessanti per chi guarda oltre la gestione tradizionale dei rifiuti.
Perché affidarsi a un partner di riferimento come Stucchi Servizi Ecologici.
Affidarsi a un’azienda altamente esperta come Stucchi Servizi Ecologici significa accedere a competenze specializzate e a una gestione completa della filiera, dalla raccolta al trattamento fino allo smaltimento finale.
Per noi significa offrire ai nostri clienti notevoli punti di forza:
- una gestione integrata: tutte le fasi controllate internamente, con continuità operativa;
- un laboratorio interno: analisi personalizzate per ottimizzare i trattamenti;
- una consulenza specialistica: supporto nella pianificazione e nella gestione dei rifiuti, riducendo rischi e imprevisti;
- una garanzia per l’immagine aziendale in termini di rispetto della sicurezza e della sostenibilità.
In questo modo, i fanghi non rappresentano un problema da gestire, ma diventano parte di un processo efficiente, sicuro e sostenibile.
La gestione ottimizzata dei fanghi vista come asset di valore.
La gestione dei fanghi reflui industriali non è solo un obbligo normativo: con le tecnologie giuste e un partner competente, può trasformarsi in un vantaggio strategico.
Ridurre i costi di smaltimento, ottimizzare l’efficienza energetica, garantire continuità operativa e aprire prospettive di valorizzazione dei sottoprodotti sono tutti benefici concreti che derivano da una gestione avanzata, sostenibile e responsabile.


























